CE02 – I 700 anni dalla morte di Dante

89.90 

3 bottiglie
Casetta celebrativa
Scatola regalo vino 3

Descrizione

Marchesi Antinori Cont’Ugo Tenuta Guado al Tasso 75 cl
Jacopo Biondi Santi Morellino di Scansano riserva 75 cl
Casanova di Neri Brunello di Montalcino DOCG 75 cl

Un omaggio a Dante Alighieri
Nel 2021 si terranno le grandi celebrazioni in omaggio a Dante Alighieri a 700 anni dalla sua morte. In Italia, già a partire da quest’anno, c’è gran fermento per preparare l’avvenimento. Anche l’Unesco celebrerà con Firenze e con il nostro Paese questo evento.
Anche noi abbiamo deciso di prepararci e di esserci per queste straordinarie celebrazioni, proponendo due selezioni di vini ispirati ai luoghi e all’opera del Maestro.
La prima selezione si compone di una bottiglia di Chianti, una di Vermentino di Toscana e di una bottiglia di Lambrusco.
L’altra di un Bolgheri Cont’Ugo, un Morellino Riserva e un Brunello.
Per il Chianti ed il Brunello ci siamo ispirati al rapporto molto sofferto di Dante con la sua città natia, Firenze. Città
certamente sempre amata dal Maestro ed alla quale aveva dedicato tutto il suo impegno intellettuale e politico, ma che poi lo ha tradito. Negli inizi del 1300, quando Dante era a Roma come Ambasciatore per Firenze, un colpo di stato portò al potere i Guelfi Neri che, accusandolo di essersi opposto al Papa e di essersi appropriato di denaro pubblico, lo condannarono all’esilio. In seguito, poi, al rifiuto di presentarsi a Firenze, venne addirittura condannato ad essere arso vivo. La Divina commedia iniziò a scriverla nel 1306 ed è facile intuire come i numerosi riferimenti negativi a Firenze, non fossero altro che un mezzo per vendicarsi e per esprimere il suo
dispiacere e la sua rabbia per l’offesa subita dai suoi concittadini.
Per il Morellino e per il Vermentino di Toscana ci siamo ispirati a Pia De’ Tolomei. Nel canto V del Purgatorio, tra i morti che hanno subito violenza e si sono pentiti solo in fin di vita, appare una donna molto dolce, che scambia alcune parole con Dante assieme ad altre anime. Svela di chiamarsi Pia e vuole essere ricordata in Terra per accelerare il suo purificarsi. Ella enuncia gentilmente e brevemente al pellegrino il luogo in cui nacque, Siena, e in cui fu uccisa, la Maremma. Allude amaramente al suo assassino,
il marito, come a colui che, dandole la morte, non rispettò la promessa di indissolubile fedeltà dell’anello nuziale.
Per quanto riguarda il Cont’Ugo ci siamo ovviamente riferiti al Conte Ugolino. L’incontro con il Conte Ugolino, nei meandri ghiacciati infernali, viene ricordato come uno dei più memorabili di tutta la Divina Commedia. È nel nono cerchio, dove sono puniti i traditori della patria e degli ospiti, che Dante e Virgilio si imbattono in questa anima dannata.